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La lunga notte della Befana - Immagini: © Egidio Magnani
Una lunga Befana al Teatro Kismet.
L'arrivo della Befana si è festeggiato in modo speciale al teatro Kismet di Bari, per tutta la giornatadi ieri, iniziando dalle ore 10.30 nel laboratorio per piccoli e grandi.
Qui grandi e piccoli hanno partecipato alla costruzione di un pupazzo gigante raffigurante la Befana, con lunghi capelli di paglia, l'abito cucito con vari pezzi di tessuto e non poteva mancare il cappellaccio nero e la classica scopa.
Il fantoccio è stato bruciato in un grande falò al calar del sole, per ricordare la caccia alle streghe e per salutare la Befana.
Rivivono e condividono così i culti pagani e religiosi, in un'atmosfera festosa e giocosa, dove i bimbi per nulla intimoriti dalla vecchina col naso lungo ed aquilino e dall'aspetto terrificante, porta loro dolci o all'occorrenza carbone.
Hanno avuto seguito gli spettacolo teatrali, il primo della compagnia teatrale T.P.O. con la regia di Francesco Gandi e Davide Venturini è stato CCC children cheering carpet il giardino giapponese.
Tratta della leggenda del giardino giapponese, dove sparisce la visione frontale del teatro tradizionale, dando vita ad un tappeto magico, che permette al pubblico di viaggiare insieme al protagonista, un ragazzo di nome Shiro, attraverso le immagini ed i suoni digitali prodotti da 32 sensori che reagiscono alla pressione dei piedi o del corpo, creando giardini suggestivi ed emozionali interattivi.
Shiro abbandona il suo villaggio e segue la corrente di un fiume che lo porta sino ad un prato, che per lui non è altro che una pagina verde, dove si possono scrivere i colori della natura ed i suoi suoni, fino ad arrivare al mare, dove le onde sembrano rotolarsi e srotolarsi in perenne movimento.
Impara proprio dalle onde che come l'andare c'è anche il ritornare.
Così quando rientra al villaggio non trova le parole giuste per descrivere quello che ha visto e lo spiega creando un piccolo giardino con sassi, legnetti e foglie.
Nasce così il giardino Zen.
Un altro viaggio lo si ripercorre con il secondo spettacolo: Un regalo per Quicha di e con Monica Contini e Lucia Zotti.
Una favola di tradizione maya, dove nonna e nipote si mettono in viaggio attraverso la giungla.
Il tutto avviena il giorno del decimo compleanno di Quicha ed il regalo che la nipote riceve sono 19 storie, che la piccola dovrà imparare a memoria per tramandarle a sua volta a sua nipote in modo che le tradizioni culturali non vadano perdute.
Le attrici si avvalgono di strumenti etnici che producono suoni della natura (tuoni, acqua e cinguettii), suoni onomatopeici e una mimica piacevole e spassosa.
Dopo una giornata così ricca di esperienze interattive, manuali e ludiche, si esce dal teatro Kismet con l'entusiasmo di trascorre anche il prossimo 6 gennaio la stessa avventura.
Anna De Marzo
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